lunedì 13 settembre 2010

SCOOP SU SARAH SCAZZI

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SCOOP SU SARAH SCAZZI

L’Associazione Contro Tutte le Mafie, ONLUS, con il suo sito di inchieste tematiche e territoriali (www.controtuttelemafie.it) e la sua TW Italia - Tele Web Italia di promozione del territorio (www.telewebitalia.eu) rompe l’omertà e la disinformazione per la cultura della legalità.

LA STRANA FIGURA DEL PRESENZIALISTA DI STRISCIA LA NOTIZIA.
Grazie all’inchiesta svolta dal dr. Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, è stato scoperto che il portavoce della famiglia Scazzi non era altri che il presenzialista di Striscia la Notizia. La famiglia, sbigottita, lo ha allontanato.
La comparazione delle immagini tra i filmati in Avetrana e le presenze su Striscia la Notizia li si possono trovare su
http://www.telewebitalia.eu/citta%20avetrana.htm .

Grazie dell’attenzione.
Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE
099.9708396 – 328.9163996
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giovedì 9 settembre 2010

SCIACALLAGGIO SU SARAH SCAZZI

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SCIACALLAGGIO SU SARAH SCAZZI

L’Associazione Contro Tutte le Mafie, ONLUS, con il suo sito di inchieste tematiche e territoriali (www.controtuttelemafie.it) e la sua TW Italia - Tele Web Italia di promozione del territorio (www.telewebitalia.eu) rompe l’omertà e la disinformazione per la cultura della legalità.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, dr. Antonio Giangrande, con sede legale proprio in Avetrana, seguendo da vicino il caso Sarah Scazzi, rilascia questa dichiarazione:
«Cosa o chi smuove il circo mediatico ad accanirsi contro una ragazzina di 15 anni che per la legge è incapace di intendere e volere?
Perché i media non hanno dato risalto alla mia offerta di porre un canale alternativo a chi, pur conoscendo fatti importanti, non vuol rivolgersi alle Forze dell’Ordine, in quanto vuol rimanere anonimo?
Adottando improvvidamente la tesi della fuga volontaria, dal primo giorno in Tv e sui giornali ci assillano con elementi atti a dimostrare l’intento. E il libro, e il calendario, e le chat, e le confidenze con amici e cugini, ecc. ecc. Di questo passo fanno apparire Sarah come una poco di buono.
Ed è grave, specie se Sarah potrebbe essere nostra sorella o nostra figlia.
Non ci scandalizziamo. I nostri ragazzi sono così.
Sarah Scazzi è un’adolescente. Come tutti i pari età ha contrasti con i genitori e ha voglia di evadere da una realtà falsa e bigotta, che sente stretta.
Ma è chiaro che nessuno scappa di casa, per di più senza soldi e logistica certa.
Se altri l’aiutano, sono loro i responsabili e con tutto il casino smosso penserebbero bene a porre fine alla storia. Tant’è che la Procura in un primo tempo ha aperto il fascicolo per il reato di sottrazione consensuale di minore.
I media tralasciano volutamente l’ipotesi del rapimento o, addirittura dell’omicidio, così come le ricerche in mare, pozzi, cisterne, vasche, fanno pensare.
Tratta per motivi di pedofilia o per espianto degli organi, per esempio.
Solo la Gazzetta del Mezzogiorno ha sollevato il dubbio sul corretto operato della magistratura, in rapporto ai ritardi dei primi giorni nelle ricerche e nelle indagini.
Il sapere perché il fascicolo d’indagine è ancora contro ignoti e perché nei primi otto giorni non si sono adoperati gli strumenti investigativi per i reati più gravi, forse sì che incute interesse e sarebbe argomento di approfondimento.
Sarebbe molto più utile avere il fiato sul collo della Magistratura tarantina, anziché impegnarsi ad infangare l’onore di Sarah e della sua famiglia.
Essere i destinatari delle veline giudiziarie tarpa le ali del vero giornalismo investigativo.
Elisa Claps, Ottavia De Luise, i piccoli Ciccio e Tore avrebbero dovuto insegnare qualcosa».
Grazie dell’attenzione.
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domenica 5 settembre 2010

LETTERA A SARAH SCAZZI

Sarah, tutti ti davano per scappata di casa, mentre i tuoi genitori, con contegno umile e dignitoso, dal primo giorno della tua scomparsa insistevano a dire: l’hanno presa!!! L’avessero creduti non ci sarebbero stati gravi ritardi nelle ricerche e nelle indagini.
Sarah, i tuoi parenti, amici e compaesani, tutti, senza eccedere nei giudizi, ti hanno descritta come una brava ragazza uguale a tutte le altre: con i propri sogni di adolescente. Per te hanno vinto ritrosia e timore e timidezza.
Mentre i magistrati, i primi giorni, i più importanti, hanno pensato che tu fossi scappata, per poi ricredersi ammettendo il rapimento.
E’ rimasto vano il mio tentativo offerto ai media di porre un canale alternativo per ricevere tue notizie da parte di chi è sfiduciato da questa giustizia. La viltà e la diffidenza pone degli steccati insormontabili. Quei media hanno dato le loro versioni più disparate sulla tua storia. Tutti hanno spulciato le più recondite possibilità, fin anche a ledere la tua dignità ed onore.
Sarah, sei nostra figlia o nostra sorella, non ti devi sentire sola. Sarah, Avetrana per te ormai è famosa, peccato che lo sia per un infausto evento.
Sarah, ragazza sulla ribalta con tutti i media nazionali ad illuminare la tua storia. Sei fortunata, nella disgrazia che ti è capitata. Altri rapiti sono rimasti invisibili. Ringraziamo la Rai e Mediaset che con i riflettori hanno fatto sì che la tua scomparsa non fosse sottaciuta e dimenticata. Così come è per centinaia di ragazzi e ragazze invisibili vittime della tratta a fini pedofili o per espianto di organi. Fenomeno oscurato dai media per l’allarme sociale che provoca. Noi continuiamo a chiedere il loro sostegno affinché i riflettori si spengano solo quando tu, Sarah, saluterai libera tutti dal terrazzino della sua casa, con l’intento di dimenticare una brutta esperienza.
Comunque sia, Sarah, sei e sarai nei nostri cuori.

Grazie dell’attenzione.
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venerdì 3 settembre 2010

SARAH SCAZZI

L’Associazione Contro Tutte le Mafie, ONLUS, con il suo sito di inchieste tematiche e territoriali (www.controtuttelemafie.it) e la sua TW Italia - Tele Web Italia di promozione del territorio (www.telewebitalia.eu) rompe l’omertà e la disinformazione per la cultura della legalità.

Il dr. Antonio Giangrande, presidente nazionale dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, con sede legale proprio in Avetrana, paese di Sarah Scazzi, dopo infruttuosi giorni di attesa si trova costretto ad intervenire e a comunicare che su Tele Web Italia, alla web tv di Avetrana, ci sono i resoconti e gli appelli per la liberazione di Sarah.
A tal fine pone a disposizione un canale privilegiato a tutti coloro che avessero notizie di Sarah e per vari motivi non vorrebbero contattare i canali istituzionali.
Comunicando con i contatti sul sito
www.telewebitalia.eu sarà garantito l’anonimato a tutti coloro che con le loro informazioni possano far ritrovare Sarah.
Il presidente dà la sua parola.
Con preghiera di diffusione.

Grazie dell’attenzione.
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lunedì 30 agosto 2010

IMPIEGO PUBBLICO: LO SCANDALO DELLE STABILIZZAZIONI

Assumi, assumi: qualcosa resterà. Più che la parafrasi del motto di Oscar Wilde (diffama, diffama: qualcosa resterà), a Palazzo Chigi sembra in voga la tattica, tipica della prima Repubblica, di assunzioni nel pubblico impiego. Tattica che veniva rafforzata in vista di un ciclo elettorale. All’epoca, però, non c’erano vincoli di bilancio da rispettare, e il debito volava rapido fino alle vette attuali. Con la legge finanziaria 2007 il governo Prodi sembra aver provato nostalgia per quelle pratiche. Tant’è che per il triennio successivo ha previsto di spendere un miliardo e 161 milioni di euro per ampliare gli organici della pubblica amministrazione (Forze di sicurezza, ma non solo). Risultato: potranno essere assunte più di 41mila persone. Esattamente gli abitanti di Macerata. Al tempo stesso, però, con un blitz lessicale, introduce in uno dei maxi-emendamenti approvati con la fiducia alla Camera, una profonda modifica al regime di sanatoria per i precari. Cambiando qualche avverbio, rende possibile l’assunzione di circa 50mila precari; soprattutto quelli con contratti a termine presenti nelle amministrazioni regionali. Una popolazione pari a quella di Pordenone. I costi di queste nuove assunzioni, che arrivano a un totale virtuale di 91mila (ma potrebbero essere anche di più, fino a sfiorare le 100mila unità), sono garantite dal maggior gettito fiscale. Dai dati sulle entrate tributarie, è evidente come l’andamento del gettito sia estremamente legato alla dinamica del prodotto interno lordo. Ma se la congiuntura dovesse peggiorare (come prevede lo stesso governo), le assunzioni restano assunzioni: contabilizzate come spese certe; mentre le entrate che le garantiscono, inevitabilmente, sono destinate a scendere. E per finanziare gli aumenti di organico, dovranno essere sostituite da nuove tasse. Lamberto Dini non ha votato per la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, da lui definiti “amici degli amici”. Dini parla chiaro. Secondo lui la sanatoria “vuol dire che si assumono gli amici degli amici nei comuni e altrove. E poi si fa la sanatoria per passarli di ruolo. Vi sembra questa – conclude - una cosa seria?”. Insomma, i cittadini pagheranno i raccomandati assunti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione, che, con falsa contrapposizione delle parti politiche, hanno visto sanare la loro posizione in tempo indeterminato senza concorso. Con una grande presa per i fondelli la sinistra e i sindacati hanno paragonato i lor signori, amici e parenti, ai veri precari del lavoro, loro sì sfruttati e malpagati.
Niki Vendola, Presidente della Regione Puglia ha fatto di meglio prevedendo le internalizzazioni. Assunzione senza concorso pubblico per stabilizzare i precari nella sanità, già afflitta dallo scandalo “Tedesco”, e nell’università. In questo modo migliaia di amici di sinistra vengono stabilizzati senza concorso pubblico, producendo illegalità, consenso politico con voto di scambio e parzialità di trattamento avverso gli avversari politici.
Il 30 aprile 2010 su proposta del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare presso la Corte Costituzionale due leggi della Regione Puglia in materia di organizzazione del lavoro pubblico.
«In violazione del riparto di competenza tra norme statali e disciplina regionale, la legge regionale n. 4 del 2010 consente infatti la stabilizzazione di oltre 8000 precari tra dirigenti medici e personale ex LSU e proroga gli effetti delle procedure di stabilizzazione previste dalla precedente normativa regionale, ampliando così i destinatari delle stesse – spiega il ministero in una nota -. Inoltre, consente l’illegittimo inquadramento di personale proveniente da imprese o società cooperative all’interno di società, aziende o organismi della Regione Puglia in violazione della richiamata disciplina statale in materia di stabilizzazioni. Questa norma si pone altresì in contrasto sia con i principi costituzionali che riservano alla competenza esclusiva dello Stato la materia dell’ordinamento civile (contratti collettivi), sia con la giurisprudenza costituzionale che ha più volte ribadito come il pubblico concorso costituisca l'unica forma di reclutamento del personale idonea a garantire l'efficienza, il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione».
La seconda legge della Regione Puglia impugnata dal Governo, la n. 5 del 2010, autorizza invece il transito nei ruoli dell’Agenzia per il Diritto allo studio universitario (ADISU) del personale finora in servizio a tempo determinato, con conseguente inquadramento riservato, «in violazione della vigente disciplina statale e dei già citati principi costituzionali di cui agli articoli 3, 97 e 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione», sottolinea il ministero.

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domenica 1 agosto 2010

POLITICA

Nasce un nuovo movimento politico, AZIONE LIBERALE, costola della “Associazione Contro Tutte le Mafie”. Lo presenta il presidente del sodalizio nazionale dr Antonio Giangrande: «Noi siamo vittime dei problemi, noi proponiamo le soluzioni. Se nessuno ci rappresenta, ci rappresentiamo da soli. Su www.controtuttelemafie.it e su www.telewebitalia.eu , al link info vi solo le nostre proposte normative».

sabato 10 luglio 2010

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI

In Parlamento, alla Camera dei Deputati, su istanza del dr Antonio Giangrande, Presidente della “Associazione Contro Tutte Le Mafie”, sono state presentate due distinte interrogazioni parlamentari. La prima al Ministro della Giustizia, n. 4/07953, firmatario l’on. Augusto Di Stanislao, IDV, rilevante l’anomalia dei compiti non corretti, ma dichiarati tali, all’esame forense. La seconda al Ministro dell’Economia e delle Finanze, n. 4/07726, firmatario l’on. Giampaolo Fogliardi, PD, rilevante l’impedimento al beneficio del 5x1000.
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