venerdì 27 maggio 2011

Arresto di Cosima Serrano: gogna mediatica e tintinnar di manette.

Arresto di Cosima Serrano: gogna mediatica e tintinnar di manette.
Il dr Antonio Giangrande, cittadino avetranese, denuncia in tutta Italia: ora basta questa barbarie !!!
La stampa di Taranto e i corrispondenti locali di testate nazionali, salvo qualche rara eccezione in provincia, sono stati il megafono della procura di Taranto, sposandone in toto la strategia giudiziaria. Sono stati i primi a denigrare Avetrana; i primi a condannare senza processo i protagonisti della vicenda, iniziando proprio dalla vittima: da Sarah Scazzi. Mai una critica ai magistrati su come sono state svolte ricerche ed indagini. Critiche devolute addirittura dal supremo organo di giustizia. Poco spazio alle difese, salvo che non fossero quelle dedicate “alla ricerca della verità” (attività, questa, però, propria della magistratura).
Sin dall’inizio vi sono state indiscrezioni a danno degli indagati, frutto di fughe di notizie.
Nessuno come i giornalisti tarantini hanno violato la deontologia. Si impari da Maria Corbi de “La Stampa” come si redigono i servizi asettici e cos’è la coerenza. Ella non usa e getta.
La vicenda di Sarah Scazzi culmina con la gogna mediatica dell’arresto di Cosima Serrano, con claque a seguito, in concomitanza con la chiusura dei salotti in tv. L’arresto preannunciato per dare tempo alle troupe televisive di ritornare ad Avetrana e stazionare in via Deledda per riprendere in diretta Cosima in manette. Evento atteso da mesi. Anche i mostri, quando sono tali, meritano il dovuto rispetto.
Avetrana non è quella latrante contro Cosima. Avetrana è quella che pretende giusta pena in giusto processo, senza gogna mediatica, né tintinnar di manette.
Grazie dell’attenzione.
Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE
099.9708396 – 328.9163996
www.controtuttelemafie.it
www.telewebitalia.eu

martedì 24 maggio 2011

Il Libro evento “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”.

Il Libro evento “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”. Un capitolo anche sulla vicenda di Sarah Scazzi.
Il Dr Antonio Giangrande, avetranese doc, conosciuto in Italia come il presidente nazionale della Associazione Contro Tutte le Mafie e come autore del film e del libro scritto in itinere, sempre aggiornato, “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”, continua a battersi per affermare, oltre che la legalità in Italia, anche la verità su Sarah Scazzi e su Avetrana. Dopo il docu-film di presentazione del territorio (il cui trailer è visionabile sul canale youtube “malagiustizia” con contestuale poesia descrittiva), egli presenta il capitolo sulla vicenda di Sarah Scazzi. Resoconto storico cronologico prodotto da un vero avetranese, che vive quotidianamente una vicenda sotto i riflettori del gossip e trattata con ignoranza e pregiudizio. Resoconto contestualizzato in un ambiente mediatico giudiziario, di cui si bada bene di occultarne gli aspetti negativi, tipici, d'altronde di tutti i fori italiani.
Il libro, anche web, scritto in itinere ed aggiornato sugli sviluppi, è leggibile sui portali web dell’associazione, tra cui www.controtuttelemafie.it. Il capitolo sulla vicenda di Sarah Scazzi si legge alla voce capitolo 14, dossier ingiustizia, paragrafo 4, ovvero direttamente sulla tv web di Avetrana inserita su www.telewebitalia.eu al link inchiesta.
Grazie dell’attenzione.
Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE
099.9708396 – 328.9163996
www.controtuttelemafie.it
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sabato 7 maggio 2011

Un film su Avetrana

UN FILM SU AVETRANA
Il dr. Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, sodalizio nazionale antimafia e d’informazione e d’inchiesta, con sede legale in Avetrana, nell’inerzia della politica e dell’associazionismo locale, ha prodotto un film documentario su quella città per stabilire una verità storica sull’immagine del territorio, così distorta dai media con un marchio negativo indelebile. Il Trailer è pubblicato sulla pagina di Avetrana di Tele Web Italia. Il documentario è essenziale per far conoscere il paese per quello che è. Questo perché in Italia ogni volta che si pronuncia il nome di Avetrana, inevitabilmente scatta il commento: «ahh, il paesino omertoso dove hanno ucciso Sarah Scazzi !!!». Il DVD del Film può essere richiesto così come da indicazioni sul trailer inserito su youtube.

mercoledì 13 aprile 2011

spot nazionale antiracket ed antiusura

Vi presento lo spot nazionale antiracket ed antiusura dell’Associazione Contro Tutte le Mafie. Invito alla divulgazione. http://www.youtube.com/watch?v=P7gbjNuAuYs

domenica 27 marzo 2011

Libertà di stampa

Un caso da giurisprudenza. Difesa della Libertà di Stampa. Magistrati criticati che processano per diffamazione a mezzo stampa: ricusazione dei giudici e richiesta di rimessione dei processi per legittimo sospetto. Antonio Giangrande, direttore del portale web d’inchiesta ed informazione testuale www.controtuttelemafie.it e video www.telewebitalia.eu, processato perché pubblica notizie attinenti la malagiustizia a Taranto. Antonio Giangrande prima alla Corte d’Appello di Taranto presenta ricusazione per grave inimicizia contro il giudice togato di Taranto, che procede per 3 processi attinente la pubblicazione di atti pubblici, e, (contro ogni precedente), obbliga il magistrato all’astensione per non patire la ricusazione. Poi alla Corte di Cassazione inoltra istanza di rimessioni per quei tre processi che si tengono presso la sezione staccata di Manduria del Tribunale di Taranto. Processi attinenti la diffamazione a mezzo stampa, di cui è accusato senza prove. Richiesta di Rimessione per legittimo sospetto che il Foro di Taranto possa essere persecutorio nelle sentenze da emettere su cause viziate da anomalie procedurali ed attinenti critiche sull’operato della stessa magistratura tarantina, requirente e giudicante. L’iniziativa giudiziaria: è esemplare; è rara per l’Italia; è interessante da seguire per la categoria. Un faro mediatico sulla vicenda sarebbe utile per costringere la Corte di Cassazione a creare un precedente che vada al di là del foro tarantino e per non condannare all’oblio l’istanza di rimessione a scapito di chi fa veramente libera informazione. L’istanza di rimessione, presentata il 28 marzo 2011 nel pubblico processo, per la stampa è disponibile per e-mail su richiesta. Grazie dell’attenzione. Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE 099.9708396 – 328.9163996 www.controtuttelemafie.it www.telewebitalia.eu

mercoledì 23 febbraio 2011

QUALE MAFIA?

3 NOTE STAMPA
Cittadino vs Fisco: lotta impari contro le cartelle pazze.
Il dr Antonio Giangrande, Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, fino a quando gli è stato permesso di esercitare la professione forense, ha presentato presso il Giudice di Pace di Manduria una richiesta di risarcimento danni a favore dei cittadini contro il Comune di Avetrana, in quanto l’Ente li aveva diffamati ed arrecato danno economico per la tutela, contestando loro l’evasione fiscale in cartelle di pagamento. Credito attestato essere inesistente. Il giudice rigettò con sarcasmo la particolarità della richiesta. Peccato che in altri fori molte associazioni dei consumatori hanno ottenuto numerose condanne al risarcimento del danno esistenziale e personale provocato ad alcuni cittadini vittime di cartelle pazze.
Sulla scia del fenomeno denunciato è scandaloso quanto succede a Taranto.
L’avv. Patrizio Giangrande, fratello del presidente Antonio Giangrande, e l’avv. Giancarlo De Valerio vincono la causa contro Equitalia Spa per risarcimento danni, sulla base di ipoteche su immobili emesse da detta società senza alcun avviso e per importi milionari attinenti presunti crediti, risultati inesistenti. Il Tribunale ha riconosciuto il risarcimento di svariate migliaia di euro liquidati in via equitativa.
La cosa scandalosa è che, purtroppo, sono migliaia i casi in cui avvengono invii di cartelle talvolta recanti debiti anche estinti e con scadenze decennali. Il sistema permette al Fisco di effettuare sequestri di immobili o fermo amministrativo di auto, senza aver verificato, come nel caso di causa, la effettiva esistenza debitoria applicando interessi e spese che spesso superano l’importo del debito stesso, stranamente somme non calcolate come usuraie.
Allucinante è il fatto che gli avvocati, in virtù della sentenza di condanna, recatisi unitamente all’ufficiale giudiziario per rendere ad Equitalia il torto subito ed eseguire il pignoramento presso la loro sede a Taranto, gli è stato comunicato dalla stessa Equitalia spa che non intende pagare, ritenendo i beni e i fondi insequestrabili.
Pazzesco è che solo il Quotidiano di Puglia, alla pagina interna su Manduria, a firma di Gianluca Ceresio, si è occupato della vicenda che interessa tutti i cittadini, non solo tarantini, per la disparità di trattamento dei diritti lesi.
Diritto di Cronaca: ricusazione del giudice su cause attinenti pubblicazioni sul sistema giudiziario tarantino.
Il dr Antonio Giangrande, Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, è imputato a Taranto in procedimenti penali attivati a suo carico inerenti la pubblicazione di articoli attinenti la malagiustizia a Taranto: ingiustizia riconducibile ad abusi ed omissioni di magistrati ed avvocati. Il Dr Antonio Giangrande, ha presentato personalmente istanza di ricusazione per grave inimicizia in tre distinti processi contro il giudice del Tribunale penale di Taranto, sezione di Manduria, Rita Romano, perché denunciata alla procura di Potenza e al CSM. In seguito a ciò, gli avvocati difensori di Manduria, Gian Luigi De Donno e Dionisio Gigli, che nei rispettivi processi non hanno presentato l’istanza di ricusazione, hanno abbandonato l’incarico, quando l’istanza è stata presentata dall’imputato. In seguito all’istanza il giudice si è astenuta in due processi su tre. Il processo su cui Rita Romano vorrà decidere, Corte d’Appello permettendo, verte sul procedimento in cui il G.I.P. Martino Rosati (quello del caso Sarah Scazzi e della convalida del fermo e della misura cautelare in carcere per Sabrina Misseri) con proprio ed autonomo decreto ha disposto il sequestro preventivo dell’intero sito web dell’Associazione Contro Tutte le Mafie. Portale d’inchiesta che contiene centinaia di pagine, tra cui la pagina di Taranto. Pagina che parla della situazione a Taranto e che nulla centra con i fatti di causa. Per il sequestro immotivato il G.I.P. e stato denunciato a Potenza per interruzione di pubblico servizio e non vi è stata archiviazione.
Ritorsioni: ucciso il cane del presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie.
E’ stato avvelenato il cane del presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, dr Antonio Giangrande.
Il labrador bianco, a guardia della sede operativa del sodalizio nazionale, è stato avvelenato. Un messaggio al suo padrone per recedere dalla sua attività di inchiesta e di denuncia, anche in virtù degli sviluppi delle varie indagini, tra cui quelle sul territorio di Lecce, che trattano di usura bancaria e collusioni istituzionali.

Grazie dell’attenzione.
Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE
099.9708396 – 328.9163996
www.controtuttelemafie.it
www.telewebitalia.eu



giovedì 17 febbraio 2011

“L’Italia del trucco, L’Italia che siamo”


“L’Italia del trucco, L’Italia che siamo”, di Antonio Giangrande. Il libro bianco delle illegalità impunite, sottaciute, dimenticate. Sempre aggiornato affinchè la cronaca diventi storia. Un dono dell’autore ai suoi lettori per battere censura e ricatti. Da leggere gratuitamente su www.controtuttelemafie.it e tutti gli altri canali di comunicazione dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, ONLUS.