mercoledì 14 settembre 2011

AAA…avvocato cercasi

AAA…avvocato cercasi per discutere presso la Corte di Cassazione, a Roma il 28 settembre 2011, l’istanza di Rimessione del processo per legittimo sospetto, il cui relatore ha già emesso giudizio preventivo di inammissibilità per motivi manifestamente infondati.

Il Dr Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, denuncia: «Nel momento in cui ho ricusato personalmente il magistrato, da me precedentemente denunciato per abusi ed omissioni, che voleva giudicarmi in numerosi processi per fatti da me non commessi istruiti dai PM di Taranto, i miei difensori hanno rinunciato alla difesa. Inoltre il magistrato ricusato è stata costretta dopo anni a denunciarmi per calunnia per potersi astenere da quei processi, in quanto per la Cassazione se è il cittadino a denunciare il magistrato non vi è motivo di astio e quindi di ricusazione, se invece è il magistrato a denunciare il cittadino, allora sì che vi è motivo di astensione!!!

In quei processi per trovare un difensore sono stato costretto a rivolgermi al di fuori del circondario di Taranto.

Lo stesso avvocato mi assisterà al mio ricorso al Tar di Lecce per l’esame di avvocato, per contestare il fatto che per la 14ª volta i giudizi resi dalla commissione d’esame sono viziati in numerosi punti. Ricorso per gli stessi punti inibito dal Tar negli anni precedenti. L’avvocato locale, però, non può presenziare a Roma alla concomitante udienza in Camera di Consiglio della Cassazione per la discussione della mia istanza di rimessione per legittimo sospetto che i magistrati di Taranto possano essere vendicativi. Ho avuto difficoltà a reperire un avvocato per l’imminente appuntamento in Cassazione. All’uopo mi sono rivolto al Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, avv. Antonio Conte, e per conoscenza a quello di Taranto ed ai Presidenti delle rispettive Camere Penali, oltre che al Presidente del Consiglio Nazionale Forense. Per essere assistito da personalità tanto forti da sostenere pressioni e ritorsioni. Tutto è rimasto lettera morta. Basta evidenziare il centinaio di denunce presentate a Potenza che coinvolgono la maggior parte dei magistrati tarantini e la loro inerzia o impossibilità a reagire per calunnia nei miei confronti. Ciò dovrebbe bastare a sostenere il fatto che, non dico grave inimicizia, ma poca serenità ci sia da parte loro a giudicare me che li denuncio o li critico sulla stampa. O comunque lo faccio con i loro colleghi. Poi, se il relatore avesse letto l’istanza e i documenti allegati, si sarebbe accorto che effettivamente atti di ritorsione ci sono:

sia per l’impedimento alla professione da 14 anni con adozione di giudizi nulli;

sia per l’infondatezza dei procedimenti penali nei miei confronti per reati d’opinione.

La ritrosia a difendermi probabilmente è perché non che abbia ragione, ma perché la Cassazione non applica mai l’art. 45 ss. c.p.p., né per me, né per nessun altro.

Anzi solo 2 volte: per Piazza Fontana, in cui vi era sospetto che fosse una strage di Stato; per il Generale Cerciello, le cui indagini contro la Guardia di Finanza furono svolte dai commilitoni.

Una norma inapplicata perché delegittima i magistrati. E questo non si deve fare.

In queste avverse circostanze è fondamentale e coraggioso l’aiuto che l’Avv. Marinelli di Roma mi presta. Solo ed unico a difendere un amico, tanto più in un momento in cui il recente grave lutto ha colpito lui e la sua famiglia.»

L’avv. Vittorio Amedeo MARINELLI, Presidente di European Consumers, ha accolto la richiesta d’aiuto e ha dichiarato: «Lo difendo gratuitamente e con piacere in Cassazione. Devo chiaramente studiare le carte, che sono copiose. Tuttavia rilevo che, se fosse vero che nessun altro avvocato, dei tanti contattati, si è offerto di difendere il Presidente dell’Associazione contro tutte le mafie, la cosa sarebbe grave e stonerebbe con la storia millenaria dell’Avvocatura, sempre pronta a difendere i diritti e a tutelarli, a qualsiasi costo. La nostra associazione – ha proseguito l’Avv. Marinelli – è sovente stata impegnata a difendere questioni di principio e anche questa volta, sembra sussistere questa necessità.»

Grazie dell’attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996

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martedì 30 agosto 2011

ISTANZA DI RIMESSIONE NEL PROCESSO SARAH SCAZZI

Riguardo alla richiesta di Rimessione per incompatibilità ambientale presentata ai sensi dell’art. 45 ss C.P.P. dalla difesa di Sabrina Misseri per il processo sul delitto di Sarah Scazzi, il Dr. Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro tutte le Mafie, esperto di cose giuridiche e prassi giudiziaria tarantina e nazionale afferma: «Apprezzo la richiesta fatta dall’avv. Franco Coppi, che delinea bene la sua capacità e il suo coraggio, tenuto conto che nel Distretto di Lecce e Taranto ben pochi avvocati dimostrano tali doti. Lo dimostra anche il fatto che a Roma la Camera Penale è stata pronta a difendere il loro collega inquisito a Taranto, mentre il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Taranto ha pensato bene di non dire una parola a favore dei loro iscritti. A Taranto si parla di “Correttezza nei confronti degli “amici” magistrati”, a Roma, nei corridoi degli uffici giudiziari, si parla di “Codardia”. Bisogna tener presente che nel processo “Sebai, il killer delle 12 vecchiette” nessuno a Taranto ha avuto il coraggio di presentare rimessione per ben più gravi motivi (Foro che ha accusato e condannato dei soggetti e poi lo stesso Foro ha accusato e giudicato colui il quale li dichiarava innocenti con riscontri concreti. Creduto solo per i delitti senza colpevoli). Inoltre c’è da sottolineare che io stesso sono stato promotore a titolo personale di una istanza di rimessione, ma per legittimo sospetto, perché i magistrati di Taranto mi accusano e mi vogliono condannare per averli criticati con denunce penali e con articoli di stampa sul loro modo di amministrare la giustizia. Nessun avvocato mi ha sostenuto, anzi, mi hanno abbandonato nei processi di diffamazione a mezzo stampa quando ho chiesto la ricusazione dei magistrati denunciati. Io il 28 settembre a Roma presenzierò all’udienza sulla mia richiesta di rimessione per farmi giudicare dai Magistrati di Potenza, che ha avuto già il marchio preventivo di inammissibilità. Istanza basata sul fatto che i magistrati di Taranto siano poco sereni nel giudicare colui il quale li ha denunciati per abusi ed omissioni, senza che questi si tutelassero denunciandomi per calunnia. Si può considerare che effettivamente la mia richiesta possa essere infondata ed io essere un mitomane o un pazzo. Ma resta un fatto eclatante, e non voglio essere una “Cassandra”, ma la stessa cosa succederà a Franco Coppi. Si tenga presente che mai una istanza di rimessione è stata accolta dalla Corte di Cassazione, nemmeno per Berlusconi, o Dell’Utri, o per le vittime del terremoto dell’Aquila. L’art. 45 ss C.P.P. è una norma da sempre inapplicata perché delegittima il foro giudicante e questo in Italia non si deve fare: è lesa Maestà di chi effettivamente detiene il potere. La decisione negativa scontata che mi riguarda e che arriverà il 28 settembre, però, darà modo a me di potermi rivolgere alla Corte Europea dei Diritti Umani e presso le Istituzioni dell’Unione Europea perché in Italia, non solo non si applica una norma in vigore che danneggia i magistrati, ma si viola sistematicamente il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, anche tramite stampa, e si violano sistematicamente le norme del giusto processo.»

martedì 21 giugno 2011

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Il Dr. Antonio Giangrande, Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, sodalizio nazionale riconosciuto dal Ministero dell’Interno, in occasione del progetto “DIMMI CON CHI VAI, TI DIRO’ CHI SEI”, non curante delle ritorsioni, è orgoglioso di presentare le video inchieste esclusive prodotte.

Accurata ricerca e sapiente montaggio logico di servizi giornalistici presenti sul web: sconosciuti, censurati, persi, dimenticati.

Le tv e i portali web d’informazione hanno facoltà d’uso gratuita del filmato che più aggrada, con citazione della fonte.

Dai filmati si possono trarre spunti di indignazione e vergogna, ma anche spunti di approfondimento da ricavare dalle inchieste testuali tematiche e territoriali su www.controtuttelemafie.it .

L’INNO SCONOSCIUTO

http://www.youtube.com/watch?v=73xWk8zfuU8

LA CULTURA SOCIO MAFIOSA DEGLI ITALIANI.

http://www.youtube.com/watch?v=XYHG8tYT2PI

LA MAFIA DEI CONCORSI PUBBLICI. Parte I e Parte II.

http://www.youtube.com/watch?v=qV2t5zzYDBA

http://www.youtube.com/watch?v=xISNtzcn-QU

LA MAFIA DELL’INFORMAZIONE. OMICIDI DI STAMPA. CIRCO MEDIATICO. GOGNA MEDIATICA.

http://www.youtube.com/watch?v=5ZlK1Cke3nk

http://www.youtube.com/watch?v=OjG30KIdfXI

http://www.youtube.com/watch?v=lI7ylTvCWIc

http://www.youtube.com/watch?v=E9biDmMZdMI

LA MAFIA DEI MAGISTRATI.

http://www.youtube.com/watch?v=sZRITNl05qo

LA MAFIA DELLE SEPARAZIONI ED AFFIDAMENTO DEI FIGLI.

http://www.youtube.com/watch?v=pxhtTBuwU9E

LA MAFIA DELLE ISTITUZIONI.

http://www.youtube.com/watch?v=LVigD-S69zo

LA MAFIA DEL RACKET E DELL’USURA.

http://www.youtube.com/watch?v=P7gbjNuAuYs

TUTTO IL RESTO, COMPRESO IL CASO DI SARAH SCAZZI ED ALTRI CASI DI RILEVANZA NAZIONALE, DI CUI SI SONO OCCUPATI GLI UFFICI GIUDIZIARI DI TARANTO, DEFINITO: “IL FORO DELL’INGIUSTIZIA” !!!

http://www.youtube.com/user/malagiustizia

PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO SI VEDA SU WWW.TELEWEBITALIA.EU

Grazie dell’attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

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giovedì 16 giugno 2011

Rimessione per legittimo sospetto.

Rimessione per legittimo sospetto. Una legge “contro la casta” mai applicata.

Mai è stata accolta una istanza di rimessione per legittimo sospetto.

Questo è il caso esemplare per il quale la Magistratura dovrebbe vergognarsi: ricorso di rimessione per legittimo sospetto rilevato inammissibile dalla Corte di Cassazione su motivi ritenuti manifestamente infondati.

Uno tra la totalità. Mai un ricorso è stato accolto per non sputtanare l'operato dei colleghi.

Rimessione per legittimo sospetto, se non per palese persecuzione, quando?

Un caso da giurisprudenza.

Difesa della Libertà di Stampa. Magistrati criticati che processano per diffamazione a mezzo stampa: ricusazione dei giudici e richiesta di rimessione dei processi per legittimo sospetto.

L’istanza completa su http://www.malagiustizia.eu/dossier%20malagiustizia.htm .

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venerdì 27 maggio 2011

Arresto di Cosima Serrano: gogna mediatica e tintinnar di manette.

Arresto di Cosima Serrano: gogna mediatica e tintinnar di manette.
Il dr Antonio Giangrande, cittadino avetranese, denuncia in tutta Italia: ora basta questa barbarie !!!
La stampa di Taranto e i corrispondenti locali di testate nazionali, salvo qualche rara eccezione in provincia, sono stati il megafono della procura di Taranto, sposandone in toto la strategia giudiziaria. Sono stati i primi a denigrare Avetrana; i primi a condannare senza processo i protagonisti della vicenda, iniziando proprio dalla vittima: da Sarah Scazzi. Mai una critica ai magistrati su come sono state svolte ricerche ed indagini. Critiche devolute addirittura dal supremo organo di giustizia. Poco spazio alle difese, salvo che non fossero quelle dedicate “alla ricerca della verità” (attività, questa, però, propria della magistratura).
Sin dall’inizio vi sono state indiscrezioni a danno degli indagati, frutto di fughe di notizie.
Nessuno come i giornalisti tarantini hanno violato la deontologia. Si impari da Maria Corbi de “La Stampa” come si redigono i servizi asettici e cos’è la coerenza. Ella non usa e getta.
La vicenda di Sarah Scazzi culmina con la gogna mediatica dell’arresto di Cosima Serrano, con claque a seguito, in concomitanza con la chiusura dei salotti in tv. L’arresto preannunciato per dare tempo alle troupe televisive di ritornare ad Avetrana e stazionare in via Deledda per riprendere in diretta Cosima in manette. Evento atteso da mesi. Anche i mostri, quando sono tali, meritano il dovuto rispetto.
Avetrana non è quella latrante contro Cosima. Avetrana è quella che pretende giusta pena in giusto processo, senza gogna mediatica, né tintinnar di manette.
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martedì 24 maggio 2011

Il Libro evento “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”.

Il Libro evento “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”. Un capitolo anche sulla vicenda di Sarah Scazzi.
Il Dr Antonio Giangrande, avetranese doc, conosciuto in Italia come il presidente nazionale della Associazione Contro Tutte le Mafie e come autore del film e del libro scritto in itinere, sempre aggiornato, “L’Italia del trucco, l’Italia che siamo”, continua a battersi per affermare, oltre che la legalità in Italia, anche la verità su Sarah Scazzi e su Avetrana. Dopo il docu-film di presentazione del territorio (il cui trailer è visionabile sul canale youtube “malagiustizia” con contestuale poesia descrittiva), egli presenta il capitolo sulla vicenda di Sarah Scazzi. Resoconto storico cronologico prodotto da un vero avetranese, che vive quotidianamente una vicenda sotto i riflettori del gossip e trattata con ignoranza e pregiudizio. Resoconto contestualizzato in un ambiente mediatico giudiziario, di cui si bada bene di occultarne gli aspetti negativi, tipici, d'altronde di tutti i fori italiani.
Il libro, anche web, scritto in itinere ed aggiornato sugli sviluppi, è leggibile sui portali web dell’associazione, tra cui www.controtuttelemafie.it. Il capitolo sulla vicenda di Sarah Scazzi si legge alla voce capitolo 14, dossier ingiustizia, paragrafo 4, ovvero direttamente sulla tv web di Avetrana inserita su www.telewebitalia.eu al link inchiesta.
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sabato 7 maggio 2011

Un film su Avetrana

UN FILM SU AVETRANA
Il dr. Antonio Giangrande, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie, sodalizio nazionale antimafia e d’informazione e d’inchiesta, con sede legale in Avetrana, nell’inerzia della politica e dell’associazionismo locale, ha prodotto un film documentario su quella città per stabilire una verità storica sull’immagine del territorio, così distorta dai media con un marchio negativo indelebile. Il Trailer è pubblicato sulla pagina di Avetrana di Tele Web Italia. Il documentario è essenziale per far conoscere il paese per quello che è. Questo perché in Italia ogni volta che si pronuncia il nome di Avetrana, inevitabilmente scatta il commento: «ahh, il paesino omertoso dove hanno ucciso Sarah Scazzi !!!». Il DVD del Film può essere richiesto così come da indicazioni sul trailer inserito su youtube.